Domenica 4 luglio ore 16.30: appuntamento con Suoni in Movimento alla Sede museale Antonio Bertola

30/06/2021 122 0 0

Il secondo appuntamento, il 4 luglio 2021, legato ai Nuovi Percorsi Sonori, nell’ambito del Progetto Giovani (la rassegna nella rassegna di Suoni in movimento) si divide equamente fra grandi classici, con Beethoven e Mussorgsky in una sorta di omaggio alla tonalità di Sol minore e della relativa maggiore di Si bemolle e alla contemporaneità con la prima esecuzione assoluta di Le città sottili di Gino Ernesto Anderson (1990) e  Miniature di Carlomaria Barracano (1996).

Il concerto è in programma alle ore 16.30 alla Chiesa Parrocchiale con protagonista Gianluca Faragli (under 35) al pianoforte e, prima e dopo, alle ore 15.30 e alle 17.30due visite guidate presso la Sede Museale Antonio Bertola alla scoperta del patrimonio culturale architettonico lasciatoci da questo illustre matematico, avvocato e architetto.

Come anticipato, nell’idea dell’itinerario non solo paesaggistico ma anche musicale e sonoro, questo appuntamento vede come tonalità musicale predominante del concerto il Si bemolle dei celebri Quadri di un’esposizione, la composizione per pianoforte più famosa di Musorgskij. Questa è diventata, oltre che un cavallo di battaglia del repertorio di molti pianisti, l’oggetto di un gran numero di strumentazioni, specie per orchestra, da parte di altri compositori e musicisti: la versione più nota e più eseguita di queste è senza dubbio quella orchestrata da Maurice Ravel. Una Promenade ossia una passeggiata, nostalgica e malinconica in Si bemolle maggiore conduce l’ascolto attraverso una galleria di quadri che Mussorgskij descrive in musica ma che provengono dalla visita alla mostra di disegni ed acquerelli prodotti dall’amico Victor Hartmann nel corso dei suoi viaggi e successivi alla sua morte. La Fantasia op.77 di Beethoven in Sol minore singolare e brillante composizione poco diffusa nelle sale da concerto che denota una instabilità tonale non sempre definita oltre che uno stile rapsodico e contrastante con i suoi continui bruschi scarti iniziali, alla ricerca di una stabilità che stenta a trovare se non verso la fine, apre il recital del giovane 

Gianluca Faragli. Centrali i due brani in Prima assoluta di cui saranno come di consueto gli stessi giovani compositori ad illustrarne le caratteristiche. Per la precisione in programma Le città sottili di Gino Ernesto Anderson (1990) e Miniature di Carlomaria Barracano (1996).

L’iniziativa rientra come sempre nella rassegna Suoni in Movimento con la direzione artistica di Elena Ballario e Sergio Patria (N.I.S.I.ArteMusica) che ha come protagonisti i luoghi simbolo del Comune di Biella, nelle sedi della Rete museale del territorio biellese, per valorizzare Musei che non fanno solo da cornice ai concerti ma ne diventano, di fatto, parte integrante.

Il programma della giornata

ore 15.30 e 17.30 Visita guidata alla Sede museale Antonio Bertola
Obiettivo della mostra Antonio Bertola e la cultura dello Stato sabaudo tra XVII e XVIII secolo. Un Biellese nella Capitale, la valorizzazione scientifica e la divulgazione didattica dell’opera di Antonio Bertola (Muzzano 1647-1719, matematico, avvocato, Primo Architetto e Ingegnere Civile), mettendo in luce il suo contributo alla strutturazione dello Stato sabaudo in termini di cultura architettonica e strategie difensive. Una sintesi espositiva attraverso immagini e pannelli esplicativi delle sue commesse artistiche e militari, tra architetture monumentali, infrastrutture territoriali e opere di difesa ingegneristica, che si dipanano sotto i governi del Piemonte sabaudo di Carlo Emanuele II, Maria Giovanna Battista di Savoia Nemours e Vittorio Amedeo II. L’attualità della figura e dell’opera si sintetizzano nel progetto per l’altare del SS. Sudario, ovvero della cappella della Sindone per la conservazione della Sacra Reliquia, in continuità con l’opera di Guarino Guarini, che prima l’incendio del 1997 e poi  il dibattito sui restauri appena terminato, hanno portato all’attenzione di un pubblico internazionale. Il progetto trae ragione dalla ripresa degli studi e divulgazione del Barocco nel 2020 promossi dal Politecnico di Torino e viene ospitato presso la casa comunale e la seicentesca confraternita del rosario.


ore 16.30 concerto Chiesa Parrocchiale

Gianluca Faragli (under 35) pianoforte

* Esecuzione di due brani in Prima assoluta commissionati ad allievi del Dipartimento di Composizione del Conservatorio di Torino e ispirati alla mostra dedicata alla figura di Antonio Bertola Ingegnere militare

Musiche

 

  1. V. Beethoven (1770-1827)
    Fantasia in Sol minore Op. 77

*Gino Ernesto Anderson (1990)
Le città sottili

 

*Carlomaria Barracano (1996) 

Miniature

  1. Mussorgsky (1839-1881)
    Quadri di un’esposizione

 

Le biografie degli artisti        

Gino Ernesto Anderson inizia gli studi musicali all’età di sette anni entrando a far parte del coro di voci bianche  “Piccoli Cantori di Torino” diretto dal Maestro Giorgio Guiot, con il quale si esibisce, oltre che in Italia, anche in Francia, Spagna, Svizzera ed Ungheria. All’età di nove anni  inizia a studiare violoncello al conservatorio G. Verdi di Torino dove studia e consegue il diploma accademico di II livello. Continua quindi a perfezionarsi presso il conservatorio di Lugano, seguendo il corso di post-  formazione nella classe del Maestro Johannes Goritzki.  Attualmente studia composizione presso il conservatorio di Torino nella classe del Maestro Orazio Mula. Fa parte dell’ensamble Cello Consort diretto da Dario Destefano e Relja Lukic, e del quartetto Super Quarchet. È insegnante di violoncello presso le associazioni Musicanto, Agamus, e Liceo Musicale di Rivarolo. Nell’ambito della composizione ha seguito nel 2018 il corso “Csclab musica per film” presso il Centro Sperimentale di Cinematografia di Roma, dove ha seguito masterclass di Nicola Piovani, Andrea Guerra, Pivio, Kristian Sensini, Pasquale Catalano, Sergio Bassetti, Andrea Grant e Carlo Crivelli.

 

Carlo Maria Barracano nasce a Torino nel 1996 e inizia giovanissimo lo studio della musica, vincendo numerosi premi in qualità di pianista. Prosegue i propri studi a Milano, presso la Civica Scuola di Musica Claudio Abbado e successivamente continua al Conservatorio di Torino dove consegue la Laurea di I livello col massimo dei voti. Fra i lavori di maggior rilievo ricordiamo i concerti monografici di musica rock sinfonica in veste di frontman (voce, pianoforte, chitarra) sponsorizzati da Lavazza, Reale Mutua, Bmw, col patrocinio della Città di Torino e della Regione Piemonte. Ha collaborato alla realizzazione di libri e lavori editoriali, pubblicando i propri spartiti con la Casa Ed. Preludio di Milano. In più occasioni è stato invitato a partecipare a convegni e iniziative culturali in veste di conferenziere, trattando di temi come le donne compositrici di musica sacra nella storia fino alla musica associata al  cibo. È socio fondatore dell’associazione KEE Group che si impegna a realizzare collaborazioni e scambi culturali con la Corea del Nord. Nel 2020 gli è stata commissionata la realizzazione delle colonne sonore del film The Chain, prodotto in California.

Gianluca Faragli si è diplomato in pianoforte con il massimo dei voti, lode e menzione d’onore presso il Conservatorio N. Paganini di Genova. Attualmente frequenta il biennio specialistico ad indirizzo solistico presso il Conservatorio G. Donizetti di Bergamo nella classe di Maria Grazia Bellocchio. Ha partecipato a corsi e masterclass in Italia e all’estero con artisti di fama internazionale. Nel 2019 ha arricchito la sua formazione con la partecipazione al Corso di Alto Perfezionamento tenuto da Maria Grazia Bellocchio (CFYP Mauricio Kagel 2019) presso la Contemporary Music Hub Milano. Ha partecipato a diversi concorsi pianistici nazionali e internazionali, classificandosi sempre ai primi posti, tra cui il 1° premio all’ International Music Competition “Paris and London” Grand Prize Virtuoso 2020, il 1° premio assoluto al VI Concorso Internazionale di Esecuzione Musicale Clara Wieck Schumann 2019 di Marina di Massa e il 1° premio e premio speciale Eriberto Scarlino al X Concorso Internazionale Musicale Premio Crescendo Città di Firenze. Quest’ultimo lo ha portato a esibirsi nel prestigioso Salone dei Cinquecento di Palazzo Vecchio a Firenze. Si è esibito come solista con l’Orchestra “Mihail Jora” di Bacau sotto la direzione di Gudni Emilsson. Ha al suo attivo diversi concerti nell’ambito di prestigiosi festival, tra cui recital pianistici a: Forte dei Marmi (Villa Bertelli), Fröndenberg (Stiftssaal), Firenze (Festival Careggi in Musica), Crotone (Incontri Musicali Mediterranei), Cuneo (Classiche Armonie Piano Festival), Lucca (Concerti degli Angeli Custodi), Sassello (Stagione Musicale di Sassello), Silvano d’Orba, Voltaggio e Parodi Ligure (Settimane Musicali Internazionali), Folgaria (Festival Estate in Musica, 33° edizione), Alassio (Liguria in Musica), Sori (I concerti dell’oratorio), Corato (Associazione Euterpe), Avigliana (Tea Time concerto XVII edizione), Lecco (Insieme con la Musica), Radda in Chianti (RaddAEstate), Pinerolo (Musica al tempio), Novi Ligure (MusicaNovi, auditorium Alfredo Casella), Rossano Calabro (La città della musica XII edizione) Acri (Concerti a Palazzo), Empoli (Fondazione Calasanzio), Venezia (Palazzo Albrizzi), Quargnento, Cellamonte Monferrato e Ozzano Monferrato  (Monferrato Classic Festival), Genova (Associazione Amici di Paganini e del conservatorio), Gavi (Associazione C.A.M.T. Monferrato), Catania (Suoni Multicolore al Katane), Modica (A.Gi.Mus. Note di Primavera). Ha tenuto concerti in formazioni da camera e ha eseguito il Concerto Op. 19 di Beethoven nella trascrizione di Lachner per pianoforte e quintetto d’archi a Genova presso il Conservatorio N. Paganini e a Camogli presso il Teatro Sociale.

Ha suonato nell’ambito della manifestazione Milano PianoCity 2018 e 2019 rispettivamente alla Fondazione Feltrinelli e alle Fonderie Napoleoniche. Sempre nel 2018 è stato selezionato per partecipare ai concerti intitolati “Il festival parla russo. Tchaikovsky, mon amour!” organizzati dal Conservatorio di Bergamo in collaborazione con il Festival Pianistico Internazionale di Brescia e Bergamo nella Sala Fellegara di Bergamo. Ha eseguito in prima assoluta la composizione “Ex Machina” per pianoforte di Mattia Clera presso La Fabbrica del Vapore di Milano e la composizione “La Scala Infinita” per pianoforte recitante di Stefano Teani. Ha suonato a Unna (DE) in occasione del concerto di apertura del Festival dedicato ai 250 anni dalla nascita di Beethoven sia in veste di solista che in formazione di duo con violoncello. Ha partecipato all’esecuzione dell’integrale della musica pianistica e cameristica di M. Kagel suonando “Zweites Trio in einem Satz” per violino, violoncello e pianoforte a Milano presso il Museo del Novecento, nell’ambito della Manifestazione Rondo 2019 organizzato dall’Associazione Divertimento Ensemble, e a Bologna presso l’Oratorio San Filippo Neri, per la quarta edizione del Festival Bologna Modern organizzato dall’Associazione Musica Insieme. Attualmente insegna pianoforte (corsi base) presso il Conservatorio G. Donizetti di Bergamo. È inoltre docente di scuola secondaria di primo grado presso l’Istituto De Simoni di Gavi e collabora con l’Accademia MusicArte (Novi Ligure) in qualità di insegnante di pianoforte. È presidente dell’Associazione Musica&Cultura Pentagramma e direttore artistico del Festival Settimane Musicali Internazionali.

Categories: Festival, Musica
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