Rainbow Free Day: i numeri e i sogni di un successo indipendente

02/02/2021 38 0 0

Rainbow Free Day: i numeri e i sogni di un successo indipendente
www.rainbowfreeday.com

Confermato il ruolo strategico degli indipendenti e la richiesta di Bandi e Sostegni e di un Tavolo di Lavoro per la Ripartenza.

 

Si è conclusa il 30 gennaio la prima edizione del Rainbow Freeday: una quindici giorni realizzata a zero budget e a titolo volontario, che ha invaso la rete dei mille colori di un comparto, quello della cultura, della musica e dello spettacolo indipendenti, che ha pagato duramente (oltre l’80% di perdite, in moltissimi casi il 100%) questo anno di fermo e che ora ha deciso di fare la conta e di scrivere con energia i presupposti di una ripartenza che possa essere anche il segno di un decisivo cambio di rotta per un settore che pretende a gran voce di essere inserito nello scaffale del mondo del lavoro, da una parte, oltre che, naturalmente, del suo significato come nutriente per i cittadini.  “Quello che chiediamo, a questo punto, è un tavolo di lavoro per la ripartenza” ribadiscono i promotori forti di oltre 200 eventi conclusi con successo, quasi 600 Associazioni ed Istituzioni aderenti. Oltre 200 mila le visualizzazioni sul canale Facebook del Rainbow e oltre 250 mila persone raggiunte cui si sommano le altrettante (se non oltre) sui canali degli aderenti che hanno cross-postato ciascun appuntamento. Senza contare i numeri degli appuntamenti realizzati in occasione del Rainbow stesso, come le quasi centinaia di migliaia di visualizzazioni delle due puntate dedicate da Red Ronnie agli artisti del Rainbow. “Dovevano essere pochi giorni e ci siamo trovati fra le mani due settimane di un vero e proprio Festival con un palinsesto che ha avuto i numeri e la struttura di un vero e proprio palinsesto televisivo da prima serata con un boom di fruizioni del pubblico e di richieste di partecipazione altissime.

Fra i numeri di maggior punta: la grande giornata del 20 gennaio dedicata al vasto mondo della Bande musicali con l’intervento di Roby Facchinetti e Johan de Meij per la presentazione della versione ufficiale per Fiati di Rinascerò, rinascerai, con un nuovo spartito per bande musicale che è già stato scaricato da oltre 15 mila musicisti; l’appuntamento con la Notte della World e Folk Music del 26 gennaio con la presentazione della Compilation It- Folk sul folk italiano sul canale MEIDigital con Calabria Orchestra, Antonio Nicola Bruno, Francesco Loccisano, I Lautari, Parafonè, Ciccio Nucera, Sossio Banda, Duo Botasso e tanti altri. Il live di Monolocale il 29 gennaio, di Angelina Mango, giovane cantautrice che da sempre ha scelto e sostenuto la via dell’indipendenza, prodotto dalla Disicanto; Le grandi interviste di Roberta Giallo  con personaggi come Fabio Curto, Leo Cavalli, l’Assessore alla Cultura del Comune di Bologna, Matteo Lepore; l’appuntamento dedicato al Napule’s Power, il movimento culturale e musicale nato esattamente 50 anni fa da un’idea di Renato Marengo al quale verrà dedicato nel 2021 un libro ed una serie di iniziative anche in collaborazione con il Mei e tanti altri ancora, erano presenti Tony Esposito, Lino Vairetti degli Osanna, Maurizio Capone e Lello Savonardo dell’università Federico Secondo di Napoli; oltre ai grandi numeri raggiunti da Red Ronnie che hanno visto tra gli ospiti gli artisti della Barley Arts di Claudio Trotta Matthew Lee e tanti altri e le due testimonial del Rainbow Freeday Roberta Carrieri e Roberta Giallo. E ancora Il webinar del 16 gennaio sulla musica indipendente allestito da alcuni giornalisti come Giuliano Girlando, Michele Monina e Grazia Sambruna, e il live dei Ridillo del 21 gennaio. Senza dimenticare lo Speciale Soundtrack City #senzamusica del 29 gennaio a cura di Marco Testoni e Massimo Privitera per tornare a parlare dei diritti dei lavoratori dello spettacolo con: Giordano Sangiorgi, Giorgio Pezzana, Stefano Chiodaroli, Pivio De Scalzi e Pasquale Catalano; lo speciale Slow Music sulla Ripartenza e le Due chiacchiere con.. a cura di Giordano Sangiorgi, Bruno Casini che ha parlato con Giordano Sangiorgi sulle origini e sul futuro della musica indipendente, con gli interventi istituzionali dell’Assessore Regionale Mauro Felicori e dell’Assessore del Comune di Bologna Matteo Lepore e l’intervento di  Andrea Miccichè Presidente del Nuovo Imaie, sempre sui sostegni al settore e sulla ripartenza.

 

Rainbow FreeDay ha accolto la cultura ha 360 gradi: dalla musica all’arte, dalle etichette ai festival, dai club ai promoter, dall’editoria al cinema, dal teatro ai negozi di dischi e strumenti musicali, dalle bande musicali alle gallerie, dai registi ai comici e tanto altro ancora. Tantissime imprese e associazioni, addetti ai lavori, giornalisti, attori, cantanti, artisti, musicisti, scrittori, hanno voluto partecipare ma tutti con la matrice dell’indipendenza.

 

Ricordiamo fra i supporter la Siae e Nuova Imaie che, insieme a Rai Radio Live, e alle piattaforme Optimagazine e Dice e Futura e Wicket, hanno aderito entusiasticamente al progetto, ma anche tra gli altri Il domaniAllmusic Italia, Radio Rock e Radio Popolare. Ma anche GRM Management, Godot – Sound Culture, il Mei e Barley Arts che hanno supportato la diffusione social.

 

Ricordiamo che fra i promotori dell’iniziativa ci sono: Claudia Barcellona, (avvocato dell’arte, spettacolo, beni culturali, Presidente Terapia Artistica Intensiva – Diritto e Arte),  Giuliano Biasin (Amministratore di Esibirsi Soc. Coop), Roberta Carrieri (Cantautrice, attrice e ventriloqua), Piero Cademartori (editore e social media manager), Massimo Della Pelle (Segretario AudioCoop), Simona De Melas (Consulente in marketing digitale, comunicazione e management), Claudio Formisano (Presidente Cafim Italia e Amministratore Unico Master Music Srl), Luca Fornari (ATCL Lazio), Jonathan Giustini (Promotore Giornalista e Scrittore e Conduttore Radiofonico, Carta da Musica), Walter Giacovelli (Musplan), Michele Lionello (Voci per la Libertà, Rete dei Festival), Giuseppe Marasco (CEO di Calabriasona e italysona e Coordinatore di It – Folk), Matteo Marenduzzo (Label Manager Dischi Soviet Studio / Musicista), Renato Marengo (AIA – Classic Rock on Air), Mattia Pace (Marketing & Management – Yellow Music), Lorenza Somogyi Bianchi (Responsabile Ufficio Stampa & PR- Studio Alfa), Giordano Sangiorgi (Presidente Mei – Meeting Etichette Indipendenti), Marco Testoni (Soundtrack City, Musa TV),  Claudio Trotta (Fondatore Barley Arts e Slow Music), Giorgio Zanolini (Tavolo Permanente delle Federazioni Bandistiche Italiane), Rita Zappador (Imarts).

 

Fra i principali sostenitori ricordiamo anche tra gli altri: Agimp (Associazione Giornalisti e critici musicali), ATCL Lazio,  Aedi (Associazione Editori Italiani Letterari), PIU (Promoter Indipendenti Uniti) e il Coordinamento della musica e spettacolo dal vivo Stage! E Indies.

 

 

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