LA GRANDE GUERRA DI CIELI ROSSI, BASSANO IN GUERRA

28/12/2015 111 0 0

A cent’anni dalla grande guerra, Sole Luna production presenta Cieli Rossi, Bassano in guerra, il film documentario scritto e diretto da Giorgia Lorenzato e Manuel Zarpellon. La narrazione del professor Marco Mondini, dell’Università degli studi di Padova, inizia a partire dall’attentato a Sarajevo e termina con l’armistizio che mette fine alla grande guerra in Italia. Un intenso periodo storico che va dal 1914 al 1918. Una guerra, il primo conflitto mondiale, che aveva visto cambiare completamente gli schemi di combattimento. Non più una guerra di movimento, ma combattuta in trincea e con nuove micidiali armi nelle mani di soldati ancora poco preparati: mitragliatrici, fucili, aerei e bombe a gas. Una guerra che ha visto la perdita di centinaia di migliaia di uomini, tra soldati e civili. Una guerra che è sì mondiale, ma che il documentario vuole raccontarla a partire da un piccolo paese ai piedi dell’altopiano di Asiago e del Monte Grappa: Bassano del Grappa. Prima città di frontiera, a pochi chilometri dal confine tra Italia e l’Austria-Ungheria, poi città di fronte fino a diventare città fortificata. Una città che sin dall’inizio della prima guerra mondiale viveva una situazione difficile per questioni socioeconomiche alle quali si aggiunse anche la paura del nemico. Bassano fu una delle prime città italiane colpite dai bombardamenti e dall’artiglieria austriaca, così come il Monte Grappa, luogo di attacchi e di battaglie. Testimonianze del tempo descrivono il Monte Grappa un “mostro insaziabile”, “una fornace che inghiottiva migliaia di soldati amici e nemici”; e Bassano come una città abbandonata dalla popolazione civile, abitata dalla morte e distrutta dai continui bombardamenti. Quella dipinta da Manuel Zarpellon e Giorgia Lorenzato e raccontata dal professor Mondini e dal colonnello Gianni Bellò è una storia che non si studia sui banchi di scuola. Un film documentario per raccontare ai nipoti e ai pronipoti dei diretti protagonisti di quella drammatica avventura uno spaccato di storia che ha segnato indelebilmente uomini e territorio. Cieli Rossi, così come rossa, infuocata, era la montagna del Monte Grappa agli occhi degli abitanti di Bassano nel giugno del 1918, durante la battaglia del Solstizio. Le suggestive riprese tra Bassano del Grappa, il Massiccio del Grappa e l’Altopiano di Asiago, ci mostrano un territorio tutt’ora segnato dalla guerra: le trincee, le ferite lasciate dalle esplosioni e dai continui bombardamenti fanno di questo territorio un museo a cielo aperto. Alle riprese contemporanee si aggiungono le relazioni ufficiali dell’esercito, i preziosi documenti degli archivi comunali, il materiale fotografico, le lettere-testimonianza dei soldati al fronte e, fondamentali, i filmati storici che sanno immergere lo spettatore nel racconto storico. Il documentario è dedicato alle tante “anime” che sono sepolte nel Sacrario Militare di Cima Grappa, più volte ripreso dalle immagini, soldati poco più che ventenni provenienti da ogni parte d’Italia. Ma anche a quelle vite, nemiche per volere politico e militare, che caddero, come i nostri, in nome della propria Patria.

Simona Albertini

Categories: Ascolti, Cinema, cultura
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